Il Melograno, benefici e controindicazioni

Melograno

I Benefici del Succo di Melograno

Il melograno è una pianta della famiglia delle Punicaceae che dona dei frutti simili per aspetto esteriore ad una mela, ma con all’interno numerosi semini di colore rosso vivo, molto polposi e dal succo di sapore acidulo, la melagrana, o come alcuni la chiamano erroneamente melagranata, in alcune regioni italiane anche pomo granato, gramagno e magagno.

Il frutto del melograno era conosciuto fin dall’antichità con il suo nome scientifico, Punica granatum, gli antichi lo ritenevano l’albero della fecondità, della prosperità, della rigenerazione, della rinascita.

Nel 1500 si usava ogni parte della pianta ( radici, fiori, frutti ) per la farmacopea tradizionale di quei tempi, attribuendo molte proprietà benefiche all’intera pianta. Dopo un successivo periodo di dimenticanza , quando il frutto veniva sottovalutato e si ritenevano le sue proprietà terapeutiche quasi ininfluenti e limitate alle sole capacità vermifughe della radice, il melograno scopre una vera e propria rinascita grazie a recenti e numerosi studi e ricerche, che hanno evidenziato i poteri terapeutici e preventivi del melograno e del suo frutto, proprietà che presentano una notevole azione antiossidante del frutto e dei suoi semi, in grado di contrastare i tanto temuti radicali liberi, cui si deve l’invecchiamento precoce dei tessuti e la degenerazione cellulare che porta ad arteriosclerosi e cancro.

Il frutto del melograno è ricchissimo di polifenoli, sostanze naturali antiage e protettivi delle arterie. Queste preziose sostanze sono infatti considerate come gli spazzini del sangue, perché eliminano una grande quantità di tossine.

Inoltre contrastano la formazione del colesterolo cattivo o colesterolo LDL, proteggendo il cuore, prevengono il cancro alla prostata e hanno un’azione antinfiammatoria delle cartilagini.

La melagrana ed il suo succo hanno proprietà protettive per lo stomaco, intestino e facilitano la digestione. Notevole è anche l’azione sui meccanismi di regolazione delle difese immunitarie della pelle, per cui il succo di melagrana, applicato localmente e assunto per via interna, tiene lontane le infezioni, gli ascessi, e rivitalizza tutta la pelle.



melagranaSecondo altre ricerche l’assunzione, per almeno un mese, di mezzo bicchiere al giorno di succo fresco di melagrano regala una lucidità mentale e una capacità di concentrazione notevoli. Questo dipenderebbe dai principi attivi della pianta che permette l’allontanamento dalla circolazione cerebrale, delle proteine killer del sistema nervoso, tra l’altro responsabili del morbo di Alzheimer.

Per riassumere, i venefici dell’assumere succo di melograno sono:

Proprietà Antiossidanti, grazie all’alta concentrazione di polifenoli

Antiinfiammatorio, grazie all’ alta concentrazione di antiossidanti. Può aiutare a ridurre l’infiammazione in tutto il corpo e prevenire lo stress ossidativo. Inoltre il succo di melograno può ridurre l’infiammazione nell’intestino e migliorare la digestione. Può essere utile per le persone con il morbo di Crohn , colite ulcerosa e altre malattie infiammatorie intestinali.

Protettivo per il sistema cardiocircolatorio, il succo migliora il flusso sanguigno e impedisce alle arterie di diventare rigide e spesse. Può anche rallentare la formazione della placca e l’accumulo di colesterolo nelle arterie.

Ricco di Vitamine, oltre alla vitamina C ed alla vitamina E, il succo di melograno è una buona fonte di acido folico , potassio e vitamina K.

Controindicazioni:evitare di assumere grandi quantità di succo, in quanto per alcuni soggetti potrebbe risultare tossico, uno o due bicchieri al giorno, per peridoi non prolungati è l’ideale.

il succo di melograno può inibire l’effetto di alcuni farmaci, tra cui:
Farmaci Antidepressivi
Farmaci Antinfiammatori Farmaci antidiabetici: assumendo eccessive dosi di melograno daremo al nostro corpo eccessive dosi di zucchero.
Farmaci per l’ipertensione: il succo di melograno è controindicato a chi assume farmaci per il controllo dell’ipertensione perché riesce ad abbassare la pressione sanguigna, interferendo con l’azione del medicinale.


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