A ciascuno il suo acido amico:il peeling per migliorare l’aspetto del viso e levigare la pelle

Secondo il tipo di pelle, il dermatologo scegliera’ i tipi di peeling. Oggi, con un ampio ventaglio di possibilita’ terapeutiche a disposizione, si tende a utilizzare piu’ peeling nel corso della stessa seduta.

1) ACIDO GLICOLICO

E’ in peeling superficiale, senza desquamazione. Unico effetto collaterale , un arrossamento di poche ore, alla fine delle quali la paziente puo’ gia’ truccarsi.Esiste in diverse concentrazioni e puo’ essere dato su ogni tipo di pelle. Si puo’ ripetere a distanza di 7-10 giorni, pe 6-8 sedute (anche due cicli all’anno).Stimola la produzione di collagene e fibre elastiche e rende la pelle piu’ luminosa e tonica. Ottimo effetto anche sulle macchie o cicatrici causate dall’acne. Non e’ un antirughe.

2) SOLUZIONE DI JESSNER



E’ una miscela di acido salicilico, resorcinolo, acido lattico ed etanolo. Si applica in piu’ tratti con un pennello e provoca una leggera sensazione di calore. E’ uno sbiancante: la pelle cambia colore e cosi’ si risolvono problemi cutanei diversi, come le macchie o la trama tissutale invecchiata.Provoca per circa sette giorni una leggera desquamazione, neutralizzabile con una crema idratante. Va molto bene data prima dell’acido glicolico: ne potenzia gli effetti.

3) ACIDO TRICLOROACETICO

Ne esistono diverse concentrazioni: al 10-20% e’ un peeling molto superficiale. Non e’ tossico ne’ da allergie e consente di astringere i pori dilatati . Da solo viene utilizzato sempre meno: si puo’ associare alla soluzione jessner o addirittura , all’acido glicolico.

4) HIGH POTENTIAL PEELING (HPP)

Potenzia l’azione esfoliante e rigenerante della cute grazie all’associazione di tre componenti: acido glicolico, piruvico e acetico. E’ adatto a chi vuole un qualcosa di piu’ dell’acido glicolico. Ha una maggiore penetrazione (quindi si determina una maggiore produzione di collagene e glicosaminoglicani) e da’ notevole lucentezza e sbiancamento della pelle.


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