Gastrite

Con questo termine generico si tende a raggruppare o a definire una notevole varietà di sintomi. Con “acidità di stomaco” si intende generalmente il rigurgito di acido o il reflusso di cibo parzialmente digerito nell’ esofago o nella bocca. Altri sintomi, usati per definire la stessa sensazione sono, per esempio, il bruciore di stomaco (sensazione dolorosa avvertita dietro lo sterno), le eruttazioni acide, il gonfiore e la sensazione di pesantezza allo stomaco immediatamente dopo aver deglutito.

Le cause più comuni possono essere la cosiddetta “indigestione”, ossia l’assunzione eccessiva di cibo o di bevande, l’ abitudine di indossare abiti o cinture troppo stretti, il compiere attività fisica (o al contrario, lo sdraiarsi) immediatamente dopo aver mangiato.Attacchi ripetuti di acidità di stomaco, accompagnati da bruciori o da una fastidiosa sensazione di nodo alla gola o di chiusura dello stomaco, possono essere causati da un rilassamento del diaframma alla base dell’ esofago, che consente ai succhi gastrici, che sono acidi, di defluire dallo stomaco verso l’ alto.

Questi sintomi possono in realtà indicare disturbi più seri, come l’ ulcera gastrica o ernia iatale. In tutti i casi di particolare intensità, e soprattutto di persistenza di sintomi si consiglia di consultare il medico curante.

CONSIGLI PER LA GASTRITE
Poichè la dieta e lo stress sono fattori importanti nelle disfunzioni dell’apparato digerente , particolare attenzione sarà posta nel perfezionare una dieta individuale e nel ridurre lo stress, quindi l’ alimentazione è un elemento molto importante nel trattamento della gastrite. Per ridurre l’ acidità si consiglia una dieta leggera, suddivisa in piccoli pasti regolari e  leggeri che includano frutta, verdura ,riso, latte, pesce, pollo e cereali integrali. Si devono evitare gli alimenti grassi e fritti, i pasti pesanti , il consumo eccessivo di bevande alcoliche, il caffè, il tè, le spezie e i cibi molto acidi. Evitare di bere subito prima dei pasti e comunque cercare di bere poco durante i pasti. Qualora i sintomi dovessro persistere , il medico può prescrivere un preparato antiacido: una sostanza alcalina come l’ idrossido di alluminio o il trisilicato di magnesio che hanno lo scopo di neutralizzare l’ acidità presente nello stomaco. Se dovessero essere diagnosticati disturbi più gravi di queli sopra menzionati, potrà essere consigliata una diversa forma di trattamento.

RIASSUMENDO

  • Rillassatevi, concedendovi 20 minuti di tranquillità prima e dopo i pasti. Mangiate  lentamente, masticando bene ogni boccone e cercate di rendere il pasto piacevole e rilassante.
  • Non fumate: il fumo irrita la mucosa gastrica.
  • Assicuratevi un periodo di sonno sufficiente alle vostre necessità.
  • Non assumete elevate dosi di aspirina, che può causare un’ emorragia gastrointestinale.
  • Indossate abiti comodi, che non comprimano lo stomaco, ed evitate le cinture strette.
  • Riducete il consumo di caffè e di tè fino ad evitarli completamente durante il periodo degli attacchi.
  • Evitate le bevande alcoliche.

CURE ALTERNATIVE

Agopuntura: è una forma di terapia efficace per molti disturbi digestivi, in particolare i brucori di stomaco, le gastriti o le ulcere e in genere le infiammazioni della mucosa gastrica.

Omeopatia: La nux vomica 5 ch è utilizzata per alleviare i disturbi dovuti a indigestione o per attenuare una cefalea dovuta a disturbi della digestione. Assumere 4 o 5 granuli. sciogliendoli in bocca ogni ora per 3 ore; 1 ogni 2 ore , se necessario.

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