Dipendenti dal cellulare

dipendenza da cellulare

Se alcuni anni fa ci avessero detto che in futuro saremmo diventati schiavi di un telefono portatile, ci saremmo sicuramente messi a ridere e avremmo fatto spallucce.

Invece oggi da ridere c’è veramente molto poco…..ed i fatti parlano chiaro, siamo diventati smartphonedipendenti, in qualsiasi momento della nostra vita è difficile pensarci senza il nostro amato cellulare insieme a noi.

Diversi studi, condotti da prestigiose università e importanti associazioni, dimostrano che il cellulare crea una vera e propria dipendenza.

Una ricerca, effettuata dalla Queensland University, ha sottolineato come chi fa un utilizzo particolarmente intenso del telefonino abbia sintomi simili a quelli dell’astinenza da fumo o addirittura, nel caso degli utenti davvero incalliti, da droga, quando per vari motivi si trova a non poterlo più utilizzare.

E’ inoltre stato dimostrato come molti diventino ansiosi, agitati, sulla soglia del panico, quando separati dal proprio cellulare o se non hanno la connessione per visitare periodicamente Facebook o altri social; il telfonino per tantissime persone rappresenta ben più di un mezzo di comunicazione, ma un modo per affermare il proprio status sociale, aumentare la propria autostima e sentirsi al pari con gli altri.
Per molti è anche parte irrinunciabile della vita di tutti giorni ed uscire senza cellulare viene considerato addirittura più grave che dimenticare il portafoglio o i documenti, portando addirittura a stati di insicurezza, ansia e panico.

Personalmente credo che si sia oltrepassato il limite.
Conosco persone che vivono attaccate al cellulare, che mandano una quantità di SMS spropositata, che sembrano parlare da soli perchè hanno l’auricolare invisibile, che rischiano gravi incidenti perchè devono scrivere messaggini su Whatsapp mentre guidano.

Una volta era diverso. Una telefonata da casa, si fissava l’ora e doveva essere quella. E nessuno sgarrava.
Oggi è tutto un “dove sei?”, “sto arrivando!”, “sono in ritardo”. e questo ci comporta anche uno stato di prigionia vera e propria, non poter disporre della propria liberta, essere sempre e dovunque reperibili…Quante volte ci siamo sentiti dire ” perche’ non mi hai risposto ?? “” E la fobia di mancanza di rete? ” non c’è campo..” quanta gente vaga per cercare il segnale, un nuovo termine, nomofobia, che indica che il telefono mobile non ha campo, .personalmente se non c’è linea non me ne puo’ fregare di meno, vivo bene senza squilli e trilli vari.

Chissà, magari tra pochi anni potrebbe diventare “trendy” non possedere il cellulare? A questo punto speriamo….

Non dico che il telefonino sia un mezzo di comunicazione negativo, perchè spesso si dimostra di una grandissima utilità, ma certo un uso più misurato credo che gioverebbe un po’ a tutti. Cerchiamo di riprenderci le relazioni vere, personali,faccia a faccia. Quando siamo in compagnia lasciamo perdere i messaggini, le chat, le foto, cerchiamo di vivere quei momenti personali come facevamo una volta. Quando il più delle volte, vedo dei ragazzi che sono insieme, ma ogniuno impegnato a vedere il proprio cellulare, mi viene da pensare che sono contento di essere cresciuto in un periodo dove mancavano questi attrezzi, dove vivevamo di persona il contatto umano.

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